La coppia perfetta. Per farlo adesso esiste un alleato in più, una nuova tecnica beauty che viene direttamente dall’Estremo Oriente! Questo trend tutto made in Corea sta spopolando sui social e anche i brand si stanno adattando per creare la coppia di prodotti perfetta per eseguire un’impeccabile Double Cleansing! Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Cos’è la doppia detersione

Come già intuibile dal nome consiste nell’utilizzare per una pulizia profonda della pelle, due detergenti dalla diversa composizione:

  1. Un detergente a base oleosa. 

Questo primo step opera per affinità, serve cioè ad eliminare tutte le impurità a base grassa come smog ed eccesso di sebo oltre che a rimuovere completamente il make up.

  1. Un detergente a base schiumogena. 

Questo secondo step opera invece per contrasto, è utile perciò per separare dalla superficie cutanea le impurità a base secca, quindi principalmente polvere e cellule morte.

Quali sono i passaggi

Regola fondamentale prima di procedere con qualunque trattamento sulla nostra pelle è quella di avere le mani pulite, per lavarle utilizzate un sapone neutro con antibatterico. Come primo step applicate il detergente oleoso, mi raccomando la pelle deve essere asciutta!

Distribuitelo su tutto il viso operando dei movimenti delicati e circolari e focalizzatevi sulle zone in cui il sebo si concentra maggiormente come fronte, naso e mento. Non appena il prodotto sarà ben emulsionato potrete rimuoverlo con della semplice acqua tiepida o con un panno in microfibra.

Il secondo e ultimo step consiste invece nel completare la pulizia con il detergente schiumogeno, anche qui l’applicazione deve essere delicata senza strofinamenti. Eliminate tutti i residui risciacquando e asciugando il viso tamponandolo! A questo punto potete procedere con gli ulteriori passaggi di idratazione che rientrano nella della vostra skin care routine e vedrete la vostra pelle luminosa come non mai! Provare per credere!

Volete conoscere i trucchi per una perfetta Skin Care Coreana? Dai un’occhiata a questo articolo.

Di Agnese De Martis