La sua origine risale a più di 4000 anni fa, quando la regina Cleopatra ne fece il suo segno distintivo. Per il popolo egizio l’eyeliner ha sempre ricoperto grande importanza perché ricreava il cosiddetto ‘’occhio da gatto’’animale sacro, legato alle divinità.L’eyeliner in origine aveva anche nomi diversi a seconda della zona in cui era diffuso: khol nei paesi arabi e kajal nei paesi asiatici; si trattava inizialmente di un mix di galena, malachite, zolfo e grasso animale che si utilizzava per prevenire le infezioni e per proteggere la vista dai raggi solari e i bambini dal malocchio.

In epoca romana invece le donne facoltose utilizzavano l’eyeliner per truccarsi gli occhi e per farsi i nei, utilizzando una miscela di ingredienti piuttosto dannosa in quanto conteneva il piombo. Nel Medioevo l’utilizzo dell’eyeliner fu poi del tutto abbandonato in quanto associato alla stregoneria, tornando in voga solo durante il Rinascimento. Per tutto il corso del Novecento l’eyeliner ha cambiato forma a seconda dello spirito che era diffuso in quegli anni: negli anni 30 e 40 per esempio l’eyeliner aveva una forma sottile tendente al basso, per riprendere la malinconia del periodo.

Se vuoi sapere di più riguardo il makeup degli anni ’40 dai un’occhiata alla nostra intervista all’esperto storico del makeup Antonio Ciaramella.

Negli anni 50 invece, grazie all’avvento delle pin-up, l’eyeliner si ispessisce e si tira verso l’alto,  proprio per rappresentare la gioia e la felicità.

Negli anni 60, spopola l’effetto ‘’cat eye’’ con una linea sottile inferiore che si congiunge con quella superiore, tipico di star come Twiggy e Sophia Loren.

Con gli anni 80 vediamo un trucco drammatico e appariscente: eyeliner molto evidente abbinato a ombretti dai colori sgargianti e vivaci.

Dagli anni 90/2000 fino ai giorni nostri, l’eyeliner ha cambiato forme e colori, dalla iconica riga alla Amy Winehouse al cat-eye, fino alle ultime tendenze geometriche e grafiche del 2020.

Se ami la bellezza e il make up, allora non perderti l’esclusiva intervista ad Antonio Ciaramella, massimo esperto italiano del make up storico!

Di Arianna D’Ortenzio