Le trasformazioni più belle del cinema

Quante volte guardando un film in cui l’attore protagonista subiva una trasformazione completa, vi siete chiesti: ma come hanno fatto? Ve lo diciamo noi!  Sono molte le trasformazioni che hanno reso iconici i film di cui erano protagoniste e con questo articolo andremo a togliere l’alone di mistero che avvolge la realizzazione delle più famose.

Amanti del Natale venite a noi, il primo personaggio infatti è un classicone del periodo, sì stiamo parlando proprio di lui il Grinch! Interpretato da Jim Carrey, irriconoscibile sotto il fantastico makeup che lo trasforma nel guastafeste più amato di sempre. Un trucco che nel 2001 a Rick Baker valse persino l’Oscar . Per realizzare questo personaggio unico, è stato utilizzato un insieme di protesi applicate sul viso di Jim Carrey che, in varie interviste, racconta di quanto sia stato complicato recitare con la limitata mobilità che queste consentivano. Una volta applicate le protesi venivano poi truccate per completare l’immagine finale che noi tutti conosciamo.

Dal Natale passiamo ad un altro grande classico che con le sue maratone ha reso più piacevole questo 2020, avrete già capito a chi ci stiamo riferendo ebbene sì! Harry Potter è il protagonista della prossima trasformazione, o meglio, non proprio lui ma il suo innominabile e temuto antagonista: Lord Voldemort. Anche in questo caso l’attore Ralph Fiennes cambò totalmente fisionomia del volto diventando un uomo “senza naso”. A realizzare il makeup fu Mark Coulier che grazie a questa sua incredibile prestazione vinse ben due Oscar. Il volto del personaggio è creato attraverso la combinazione di protesi e makeup, e a differenza di quello che possiamo immaginare erano solo 2 le ore che Ralph Fiennes impiegava per trasformarsi nel suo personaggio, peccato però che dovette ripetere il procedimento per ben 70 volte!

Andando avanti non possiamo non parlare di un grande cult degli anni 90 “Mrs Doubtfire” interpretato dal grande Robin Williams che nei panni di un papà separato si trasforma in una tata per stare più vicino ai suoi figli. Un altro makeup da Oscar nel vero senso della parola. Il team dei truccatori impiegava quattro ore e mezzo per il makeup. Fu Ve Neill la key makeup artist del grande team che realizzò la tata poi divenuta icona del cinema.

Concludiamo infine con una trasformazione tutta italiana che vede come protagonista Pierfrancesco Favino nei panni di Bettino Craxi. Il lavoro dietro alla realizzazione di questo personaggio è affascinante e complicato; il team dei 13 truccatori impegnati in questo processo racconta come questo abbia richiesto oltre 500 protesi e 4 ore al giorno, ogni giorno, per due mesi. A guidare questo straordinario team Andrea Leanza make-up artist, designer e prosthetic sculptor. Il truccatore ci racconta tutto il lavoro antecedente le riprese durante il quale, ha dovuto creare delle protesi su misura, scansionare il corpo dell’attore ottenendo una stampa 3D e i negativi e colarvi poi il silicone al platino per avere un risultato ottimale: mobilità, morbidezza e naturalezza delle protesi.  In più tutti i prostetici venivano applicati con una colla chirurgica da € 600 al litro. 

Come avete visto, dietro a quello che molti definisco “solo” makeup, c’è invece un lavoro immenso svolto da un team di grandi professionisti che con la loro arte generano personaggi iconici che entrano poi a far parte delle storia del cinema.

Se vuoi saperne di più sugli Effetti Speciali cinematografici leggi la nostra intervista a Diego Prestopino, Make Up Artist dell’ultimo film di Mainetti Freaks Out.

Di Arianna Ferri